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Ferrara, 27 marzo 2012
In omaggio alla bellissima mostra che si tiene a Palazzo dei Diamanti di Sorolla "Giardini di luce" umilmente ispirato questa mattina sono andato al Parco Urbano e ho tirato fuori qualche scatto interessante che pongo alla vostra attenzione.


gennaio 2012
Galiverna,
dal nome un po bislacco che ti fa pensare ad una gallina spennacchiata che gira ciondolante completamente ciucca di amaro....averna, in realtà è fenomeno non poi così raro qui a Ferrara ma quasi sconosciuto altrove. All'umidità della sera sopraggiunge aria gelida, spesso da est, che ghiaccia la gran quantità di acqua presente nell'aria. Più di tutte le varietà di piante, da vedere e da fotografare sono i salici piangenti, che in questa foto ornano il parco urbano fuori le mura di Ferrara.

Novembre 2011
Finalmente ci siamo, www.myvistaprint.com ha visto la luce. Approfittate dell'opportunità di avere un prodotto unico nel suo genere, diviso tra le vedute italiane e la possibilità di stamparsi la propria foto con una qualità superiore montate su telaio o con più di ottanta profili di cornici diverse. Registratevi e metteteci alla prova, non vi deluderemo.

Gennaio 2011

Roma - 8 gennaio 2011
E' strano vedere come si intrecciano i destini, mischiando "Roma" con "antica" viene la parola giusta per questa foto, romantica.
Questo panorama Giulia, è dedicato a te.

Sedicidicembre 2010

Ferrara - 16 dicembre 2010
La città con la neve per un bambino è come uno sguardo che non ha paura, un volto rassicurante, un sorriso complice. Le ho provate più volte da piccolo queste emozioni e adesso le ho riviste nel volto di mio figlio Riccardo quando in piedi sulla sedia dopo aver guardato la neve posarsi sull'asfalto si è voltato e mi ha detto "andiamo, andimo giù a fare un pupazzo di neve". Nonostante fuori ci fosse solo una lieve imbiancatura, siamo scesi di corsa con il fiato in gola e il mio pensiero è andato immediatamente al giorno in cui Roma nei primi anni ottanta fu ricoperta da un soffice strato di neve ed io ero solo un bambino.
Il 16 dicembre lo sguardo di mio figlio è stato il regalo più bello dei miei quarant'anni.

Autunno 2010

Ferrara - Ottobre 2010
Tanti sono i momenti belli delle stagioni per fotografare, ma come questo tardo autunno forse nessun altro momento mai arriverà a rappresentare la bellezza e la poeticità della natura che dopo aver creato, cresciuto, dipinto con i verdi più diversi, si prepara con tinte paradossalmente caldi a perdere tutto e sospendere tutto, e far posto al lungo e freddo inverno.

Venezia verticale

Venezia, aprile 2010
Una visuale insolita per una città unica. Sono partito dal basso fino ad arrivare in celo e li sono rimasto per circa tre ore.

Ferrara, Sabato 26 giugno 2010
Festival dei Barcollanti - DIE STELZER "Rheingold"

Ferrara, sabato 26 giugno 2010
Barcollanti, fachiri, mangiafuoco, giocolieri, ogni volta che si esibiscono hanno la magia di farti tornare bambino. Ero solo con mio figlio ed eravamo in due, due bambini. Poi con i barcollanti questa sensazione aumenta anche a livello fisico, tu seduto per terra e loro a recitare in aria su due trampoli infiniti. Recitavano in Tedesco ed io non ho capito una mazza, mio figlio qualcosa mi ha spiegato ma ad una certa età smetti di farti domande, chissà poi perché… Ed ho preso la macchina fotografica.

Una mezza giornata a Verona

Verona, marzo 2010
Una mattina di fine inverno mi ritrovo a girare per le vie di Verona, un po’ per caso un po’ per intuito. Direte voi bel intuito Verona è Verona... Si ma io che ne sapevo che Verona era così bella da rimanerne ammaliati. L’impressione che ho avuto è di una vecchia carrozza ben tenuta fino ad esser lucidata e tirata da una schiera di cavalli bianchi ad altissima velocità sopra il letto del fiume. Scende Verona, scende dai monti innevati verso la grande pianura. In realtà se ci sei dentro quasi stordito, sei come sospeso. Uscendo fuori ti accorgi  che gia ti manca, che ti ha fregato, ne sei ammaliato.

Quando tramonta il sol

Ferrara, febbraio 2010
Nei boschi incantati quando il sole si perde tra i fusti dei pioppeti poco prima di incendiare la vallata, la sensazione è quella di entrare in una favola raccontataci da nostro padre in un tempo lontano. Sarà pure il poco ossigeno presente ma è come se fossi stato lì da sempre. Più che un luogo fisico è un viaggio nella mente, nel nostro recondito. 

La piena di Roma

Roma, gennaio 2010
I colori sono quelli che ti aspetti d'inverno a Roma, anche gli stranieri sono i soliti, numerosi, chiassosi e distratti come sempre. Il traffico impazzisce come di regola e i romani giocano a fare le comparse simpatiche e un pò guascone. È tutto normale ma d’improvviso ti affacci dal ponte e la sensazione è di impotenza davanti alla valanga d’ acqua che scende impetuosa. Anche il Po è impressionante quando è in piena ma il Tevere in questa occasione mi ha fatto riflettere su quanto è precaria la nostra normalità. 


Neve d'inverno

Ferrara, il sottomura
Freddo polare, nella notte una bufera di neve che gela il sangue nelle vene. La mattina è tutto da rifare, non si cammina, a scuola non si va, al lavoro si starà alle dieci e quello che ti sembrava la cosa più semplice da quando eri bambino un passo dietro l'altro spedito e sicuro, d'improvviso non è più tale. Le ambulanze a sirene spiegate riportano a fatica alla base le chiappe spappolate di vecchi schiavi delle loro piccole abitudini quotidiane che in questo giorno d'inverno non hanno ben chiaro cosa è bene fare in queste occasioni e cosa decisamente non è bene fare. Il sottomura si tinge di mistero, la neve è ovunque ed il cane sembra quasi andare in avanscoperta per battere la strada fatta mille volte ma che adesso sembra essersi capovolta.


Pioggia d'autunno

Ferrara, via Savonarola
Ho sempre considerato favorevolmente il giorno di pioggia, forse perché a Roma pioggia vuol dire finalmente un po’ di aria pulita. Forse perché a Roma almeno fino a dieci anni fa, le giornate brutte erano una novità e comunque sapevi che di li a poco sarebbe tornato il sereno. A Ferrara la pioggia ha un sapore diverso ma sempre carico di buone sensazioni ed ispirazioni. La città sembra andare ad un ritmo doppio rispetto alle altre giornate e gli ombrelli sono quasi sempre curati e diversi tra loro. Inoltre il mattone ferrarese quando si bagna acquista una colorazione stupenda e i riflessi sulle pozzanghere danno la sensazione che si stia guardando la città attraverso tanti acquerelli di un pittore raffinato.